giu 25 2009

bestie in mano alla società

Classified in: Mistedado at 14:48

Per questo chiedersi il perché delle cose che  accadono è solo un modo per far capire alla gente che noi siamo differenti e che noi non ci facciamo  scorrere addosso il peggio

Io mi chiedo: siamo tutti in grado di capire che l’informazione è l’arma più importante che possiamo chiedere e soprattutto che possiamo avere per combattere che vuole sottometterci alle ingiustizie?

Sanny

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giu 25 2009

Writing …

Classified in: Mistedado at 14:41

Il writing è una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il mondo, basata sull’espressione della propria creatività, utilizzando spray maker (pennarelli specifici) stickers, posters o quant’altro su superfici diverse quali. Muri, tele, metallo o carta.

Pur essendo una disciplina dell’Hiphop, non utti i writer sono di cultura rap; parlando in termini musicali molti ascoltano e son o di cultura punk,raggae o drum’n’bass, rave, metal o blues.

Per farsi conoscere all’interno della società i writer utilizzano Tag (firme) floop o throw-up (pezzi veloci) ripetute molte volte su superfici diverse che la propria città offre, oppure utilizzando mezzi di trasporto come autobus, treni o camion.

Talvolta a fianco allle tag si aggiunge un numero come fece per la prima volta John 137 nel bronx; infattti il numero 137 stava ad includere il suo numero civico nel quartiere.

Con il tempo il writing si diffuse anche in Italia, più intensamente a Roma, Napoli, Milano, Bologna e Torino.

In queste città nacquero i writer e crew (gruppi di ragazzi) di fama internazionalead esempio Blef da Genova, <Cento, Kidz oppure i Eia, VND70’S e gli ML’S da Milano.

Chissà che futuro avrà il writing, non si sa… solo di una cosa si è certi che non si fermerà la sua evoluzione.

Misu

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giu 25 2009

I “JOLLA WITH US”

Classified in: Intervistedado at 14:37

Di Chiara Othmani

Siamo nella sala prove musica del C’entro Giovani, sono le sette di sera e i musicisti hanno appena finito di provare… Il calore e l’energia sono ancora presenti, i ragazzi stanchi, ma appoggiati agli amplificatori iniziamo a fare due chiacchiere con Giulio e Federico, le loro parole si sovrappongono e iniziano a fluire…

-“Jolla with Us”, Come mai questo nome?

Come band siamo nati nel settembre del 2008. Il nome del gruppo è nato così per caso, una sera, mi ricordo pioveva ed eravamo nei tavolini sotto la tettoia del Mulino qui a Rivalta; cercavamo un nome e alla fine ridendo e scherzando è venuto fuori questo… l’unico che ci ha convinti sul momento.

-Quanti siete e il gruppo da chi è formato?

In tutto siamo in quattro, Giulio alla voce e chitarra, Federico alla batteria, Riccardo al basso e Marco alla chitarra. Veniamo tutti da altre esperienze musicali locali, alcuni di noi suonavano già insieme nei “Barking”, altri nei “The Blueberry Fields” e nei “Whizz Kids”.

-Che genere fate e a che gruppi famosi vi ispirate?

Facciamo principalmente punk-rock, comunque musica alternativa, adesso facciamo canzoni nostre, ma continuiamo ad ascoltare band come NOFX, ACDC, Rage against the machine, Rise again e Rancid.

-Adesso un po’ di gossip… siete fidanzati?

Sì, siamo tutti fidanzati da tempo.

-Torniamo alla musica: vi siete trovati d’accordo sul genere e lo stile del gruppo?

Sì, abbiamo subito trovato il giusti feeling, abbiamo iniziato a fare brani conosciuti ri-arrangiandoli con il nostro stile, i gusti erano gli stessi: cover di Bob Dylan e di Lucio Battisti o colonne sonore di telefilm, ma rese irriconoscibili dal punto di vista musicale.

-Adesso uscite dalla sala prove dopo due ore… ma quanto  provate di solito?

Solitamente proviamo un paio di volte alla settimana per due ore, cerchiamo di mantenere almeno questa media.

-Avete già fatto concerti?

Separatamente e con altre formazioni sì, parecchi, ma come “Jolla with us” solo uno agli inizi quando facevamo cover, ad una festa qui al C’entro Giovani. Ora stiamo cercando di avere un repertorio tutto nostro, lo stiamo preparando, una nuova scaletta tutta di brani originali e poi saremo pronti per il live… magari presto, almeno speriamo per la prossima edizione di “Keep on Skate”!

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